Le ultime in casa Akragas tra arrivi e partenze – ESCLUSIVA –

Per un paio di ritorni eccellenti (Vono e Vicente), ce ne sono altri che stanno dicendo addio al Gigante.
Si tratta di Thiago Cazè che rescinde per motivi di famiglia (andrà alla Carrarese), Cochis che ritorna per fine prestito alla società d’origine, Salvemini che rimane in forza alla Ternana.
Quest’ultimo, dopo l’ottimo finale di campionato con l’Akragas, sta svolgendo regolarmente il ritiro.


Ma non sono i soli, perché si aggiungono anche quelli di Bruno Pezzella e Salvatore Cocuzza che non rientrano nei piani del Gigante, Klaric il quale ha deciso di accasarsi  altrove.

Vicente e Vono, si sono fatti avanti accettando di sposare la causa dell’Akragas, ridimensionandosi l’ingaggio.
Ed, a quanto pare, sarà questa la strada che verrà perseguita  dalla società,  in attesa dell’arrivo  di alcuni  giovani di grande prospettiva: un difensore dal Napoli,  un attaccante dall’Atalanta, ed un altro ancora dal settore giovanile di serie A.


Anche questi calciatori, essendo in prestito con l’obbligo di impiego, verranno remunerati direttamente dalle società di origine. Sarà questa la politica che intende portare avanti la società biancazzurra in attesa di eventuali  ulteriori eventi .
Infine  la preparazione della squadra proseguirà in sede tra Fontanelle e  l’Esseneto.

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www.Sicilia24ORE.it – Domenico Fontana: “Finalmente parte la differenziata ma più soggetti hanno osteggiato l’iniziativa per favorire i propri interessi”. Fontana deve fare i nomi di questi soggetti. Intanto 14 operai sono appesi ad un filo…

La nota diramata due giorni fa dall’assessore all’Ambiente del comune di Agrigento Mimmo Fontana è quasi impeccabile, quasi puntuale e dovrebbe proiettare verso nuovi orizzonti per quanto riguarda il passaggio della raccolta dei rifiuti stradale (i classici cassonetti) alla raccolta differenziata porta a porta.

Nella nostra premessa abbiamo sottolineato che la nota appare, a nostro modo di vedere, monca di qualche passaggio altrettanto fondamentale rispetto a quanto asserito da Fontana. I due “quasi” che abbiamo aggiunto alla impeccabilità e alla puntualità hanno un loro valore sacrosanto di esistere.

Di seguito il testo della nota e poi qualche nostra considerazione.

“Il comune di Agrigento ha approvato nei giorni scorsi la variante migliorativa per passare dal servizio di raccolta dei rifiuti stradale, tramite cassonetti, alla raccolta differenziata “porta a porta”. Si è quindi avviato anche nella nostra città quel percorso necessario per uscire dal passato ed entrare nel futuro, o forse sarebbe meglio dire nella normalità.

Si tratta di un momento lungamente atteso da gran parte della città ma anche fortemente osteggiato da più soggetti che hanno cercato di far prevalere i propri interessi particolaristici rispetto all’interesse collettivo. Proprio per queste due ragioni essere riusciti a partire, nonostante tutto, è particolarmente importante.

L’avvio del nuovo servizio avverrà in quattro step che partiranno man mano che arriveranno le attrezzature (mastelli e carrellati) da distribuire per poter fare il servizio domiciliare. Si comincerà già ad agosto con le utenze non domestiche (attività commerciali, imprese, uffici, ecc…) e si continuerà con Villaseta-Momserrato, Villaggio Mosé-San Leone, centro città.

Nei prossimi mesi gli agrigentini avranno finalmente l’opportunità di misurarsi con una nuova gestione dei rifiuti e il loro contributo sarà fondamentale. Perché la raccolta differenziata sia utile, infatti, va fatta bene: una buona qualità della raccolta produce risparmi in bolletta, una cattiva raccolta produce maggiori costi, e quindi un aumento delle bollette. Per questo, la qualità della raccolta è ancora più importante della velocità con cui si raggiungono le percentuali previste dalla legge”.

Poi la nota continua con altri particolari che riguardano il piano di comunicazione.

Sarà stata una dimenticanza (vogliamo essere buoni…) che Domenico Fontana non abbia voluto precisare chi siano i soggetti che “hanno fortemente osteggiato l’iniziativa per favorire i propri interessi e non quelli della collettività”.

Se Fontana non lo capisce, glielo spieghiamo noi. Tale inquietante e pericolosa dichiarazione presenta alcuni aspetti che rasentano una certa omertà della quale noi per primi e l’intera collettività poi, vorremmo farne volentieri a meno e non averci a che fare.

L’omertà appartiene ad altri settori, squallidi, criminali, mafiosi e aggiungiamo anche noi…schifosi. Così come abbiamo contezza che Fontana non sposa certamente questi atteggiamenti.

Per tale ragione, visto che lo stesso Fontana è lontano anni luce da queste logiche, gli chiediamo apertamente di fare nomi e cognomi di questi “signori” i quali, invece di pensare al bene comune ed alla collettività pensano alle proprie tasche.

E deve farlo subito! Noi, attraverso le colonne di questo giornale, saremo i primi ad azzannare la gente che rema contro la collettività.

L’altro aspetto che probabilmente Fontana ha dimenticato di sottolineare nella sua nota (perché è doveroso precisarlo) è il possibile licenziamento o, nella migliore della ipotesi, il possibile trasferimento di 14 operai in altre città.

Si tratta di 14 padri di famiglia che in questo momento sono in amara trepidazione.

Si alla differenziata, si al cambiamento ma anche si al rispetto ed alla dignità del posto di lavoro.

Puntualizzi Fontana, a questo punto, i nomi di chi ha osteggiato l’iniziativa e la fine che faranno i 14 operai con l’inizio della raccolta differenziata.

Aspettiamo…

Mondiali scherma: brilla d’oro la spada di Paolo Pizzo

Paolo Pizzo ha conquistato la medaglia d’oro nel torneo di spada maschile in corso a Lipsia.

La vittoria 15 -13

L’atleta catanese, sergente dell’Aeronautica militare, arrivato in finale, si è imposto sull’estone  Novosjolov, con un punteggio di 15-13. Quando si trovava in vantaggio (12 – 8), l’estone ha rimontato fino a superare Pizzo. Da lì la rimonta e la vittoria, con tre stoccate, che gli hanno permesso di indossare ancora una volta la medaglia d’oro, dopo la prima grande vittoria a Catania nel 2011.

La stoccata vincente

“Bisogna credere nei sogni – ha commentato a caldo l’atleta -. Ho fatto qualcosa di cui mi renderò conto, prima o poi. Non ora. E’ un’emozione grandissima che auguro a chiunque faccia sport. Ho lavorato tantissimo per questo sogno, ho fatto mille sacrifici. Adesso voglio godermi ogni istante”.

L’autore del libro “La stoccata vincente”, in cui racconta la malattia e la vittoria sul cancro, ha dimostrato già in passato di avere grande lucidità e capacità di imporsi sull’avversario, stoccata dopo stoccata.

Bronzo per Daniele Garozzo

Conquista la medaglia di bronzo l’acese Daniele Garozzo. Il campione olimpico ed europeo in carica, è stato battuto dal giapponese Toshiya Saito per 15-12. Una sconfitta che brucia e che lascia l’amaro in bocca all’atleta siciliano, nonostante il ritorno in Italia con una medaglia di bronzo al collo.

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www.Sicilia24ORE.it – Intervista a Laura Mossuto, consigliere PD a Favara: “Abbiamo un presidente del Consiglio svizzero. Ma qualche volta, però, il suo tempo si ferma…”

Moto, casco, copricostume. E sotto il copricostume un due pezzi dal rosso accecante; “è il suo colore”, precisa a microfoni spenti. Ci sono 37 gradi ma dobbiamo incontrarci. Ci incontriamo.

Stamattina su un quotidiano on line è apparsa una notizia falsa che ha ingannato anche i giornalisti di quel giornale. Qualcuno si è voluto divertire a sciorinare “fake news” (si chiamano così, no?); ha fatto anche di più. Dopo aver linkato su facebook la notizia l’ha taggata a tutti i direttori dei quotidiani della città. Sottoscritto compreso.

Entro su facebook e il consigliere comunale del PD Laura Mossuto mi scrive. “Direttore, qualcuno ha scritto che abbiamo chiesto le dimissioni del sindaco Anna Alba; non è vero niente. Semmai abbiamo chiesto quelle del presidente del Consiglio Salvatore Di Naro. La sfiducia al sindaco non può essere presentata perché non sono passati ancora i 18 mesi di attività amministrativa dall’inizio del mandato”.

Consigliera Mossuto, sulla mozione di sfiducia al presidente sono circolate indiscrezioni secondo le quali sia legata a ragioni di contestata puntualità. Sembra di essere di più all’interno di un circo che in un Civico Consesso…

“Già. Illazioni, le solite. Nulla a che vedere con la puntualità quanto con una reiterata parzialità del presidente che invece, essendo la seconda carica istituzionale, dovrebbe essere garante e strumento di tutti i consiglieri comunali”.

Qui è doverosa una precisazione: E’ possibile chiedere le dimissioni di un presidente del Consiglio per la sua puntualità quando organizza i consigli comunali? Minchiate belle e buone. In realtà c’è stato un precedente. Il Di Naro è puntuale quando “i suoi” del movimento sono puntuali; se questi ritardano anche di un’ora, aspetta con umana rassegnazione. Al contrario, se mancano i consiglieri di opposizione lui parte come un treno. Così è stato nel caso specifico di qualche giorno addietro. Invia un sms a tutti  i suoi (solo ai suoi) per essere puntuali nella seduta del giorno dopo. I grillini arrivano come soldatini in perfetto orario. Ma stavolta c’è qualcuno in ritardo da parte dell’opposizione. Poco o nulla importa perché i pentastellati avendo la maggioranza posso fare e strafare quello che vogliono. E in effetti accade qualcosa di strano, di parte, di evitabile. Tutto lecito. Devastante, però, quando si parla di questione morale.

Lavorano, instancabilmente, loro, quelli con le stelle. Nell’attesa che arrivino gli oppositori approvano l’aumento della Tari e mettono in un capitolo più di 110 mila euro per aggiornare i softoware del Comune (entrambi i provvedimenti non condivisi assolutamente dai revisori dei conti). Il dirigente comunale del settore informatico è tale Giovanni Di Caro, pentastellato fino all’ultimo capello e, secondo indiscrezioni, prossimo candidato alle regionali.

Almeno discuterne con l’opposizione! Niente di niente. Quando si presentano i ritardatari dell’opposizione tre quarti di Consiglio è stato svolto; si ritrovano “impiattati” le due decisioni approvate. Certo, fa una certa specie spendere in questo momento oltre 110 mila euro per aggiornare i pc con un dissesto conclamato e dichiarato alcuni mesi addietro. Però, loro sono i 5stelle…

Torniamo a Laura Mossuto, vulcanica e instancabile oratrice. Del resto è un avvocato (con la t di Torino…)

A chi vi accusa di non essere propositivi e di cercare lo scontro cosa rispondete?

“Molto semplicemente rispondo che lo scontro nasce proprio dalla continua esclusione dell’opposizione dai percorsi istituzionali e da ogni scelta amministrativa. Non si tratta di chiacchiere ma di confronto(negato) su temi e provvedimenti destinati ad incidere sulla vita di ogni cittadino per i quali pretendiamo voce in capitolo”.

Il bello quando arriverà?

“Mah siamo già nel pieno del mandato della amministrazione…attendiamo il bilancio stabilmente riequilibrato che malgrado le semplificazioni dovute sul dissesto finanziario (pare non sia ancora ultimato) e con ancora più trepidazione la relazione annuale sulla attività amministrativa”.

Cosa si aspetta da questa relazione annuale, una attestazione ufficiale di cambiamento e miglioramento?

“Assolutamente no. E lo dico con il dispiacere di chi a questa domanda vorrebbe rispondere di si. Favara cambia ed è cambiata seguendo un percorso culturale innescato anni fa che nulla ha a che vedere con questa giunta. Sappiamo già che tutto ciò che l’amministrazione pubblicizza come proprio (dal trasferimento delle sedi comunali ai finanziamenti per il centro storico) è, invece, sovente merito di percorsi iniziati sotto il segno di altre amministrazioni. Chiaro loro si guardano bene dal dirlo…lo diremo e lo spiegheremo noi…dati alla mano punto per punto proprio sulla relazione annuale”.

Cosa trova assolutamente intollerabile del modo di gestire la politica dei 5stelle e perché tante difficoltà di dialogo?

“Il Movimento 5stelle cavalca il malcontento della gente. Ha usato finora i fallimenti della politica che son innegabili rivendicando rispetto agli altri partiti una superiorità morale e organizzativa. Messi alla prova però i limiti  e le enormi difficoltà di democrazia interna ed esterna si son visti tutti. Posati mouse e magliette e giunto il momento di mostrare le  capacità e ci si ritrova spesso innanzi a militanti ed amministratori spesso fanatici ed incapaci ad un confronto ad armi pari. Screditare sempre e comunque l’avversario non è mai segno di maturità e coscienza politica”.

La vicenda delle dichiarazioni della sindaca sul palco di Palermo di qualche settimana fa in cui ha accusato alcuni consiglieri di opposizione di tentativi di corruzione (questo giornale se n’è occupato ampiamente) finirà con una pacca sulla spalla e un “perdono”amministrativo?

“Assolutamente no! E non potrebbe anche volendo alla luce dei chiarimenti( per così dire)dati dalla stessa in cui ha corretto il tiro spiegando che non si tratta di vera corruzione e nemmeno dei consiglieri comunali….non si muovono accuse così gravi per strappare un applauso in più con tanta leggerezza. Sarà certamente fatta chiarezza nelle opportune sedi. Certo è che anche questo è prova di inesperienza e pressapochezza che si tenta di sviare sempre accusando gli altri di strumentalizzazioni”.

Sorvoliamo sulle “spiegazioni” che la sindaca Anna Alba ha dato sulla questione e continuiamo. Le previsioni per il futuro e per le regionali?

“Come esponente del PD mi auguro saremo nelle condizioni di esprimere una nostra candidatura. Non temo invece il movimento ma sono anche  consapevole che il ruolo che esercitiamo in opposizione nei consigli dei comuni amministrati dai 5stelle è diventato ancora più importante. Sta a noi mostrare quanti limiti abbia la loro politica, fatta contro qualcuno e non per il bene comune, e quanto pericoloso possa diventare per la democrazia ergersi, rectius nascondersi, dietro un simbolo di presunta purezza ed onestà. Persone perbene lo si è o non lo si è a prescindere dall’appartenenza politica”.

Nel frattempo i gradi arrivano a 39. Laura Mossuto potrebbe sopportare anche i 42. Io no.

Ci lasciamo con l’intento di rivederci al più presto.

Qualche altra bella storiella da raccontare ci sarà sicuramente…

Akragas, prosegue il ritiro dei “biancoazzurri” a Fontanelle

Terzo giorno di ritiro a Fontanelle, frazione di Agrigento, per i biancoazzurri, che, agli ordini dello staff tecnico, proseguono gli allenamenti al ritmo di una seduta al giorno, di oltre due ore.

Anche oggi pomeriggio, dopo il riscaldamento, il gruppo ha svolto le progressioni e le esercitazioni tecnico – tattiche, e partitelle a campo ridotto.

Domani è in programma un allenamento alle ore 17.30 sul campo di Fontanelle.

Affermazione della scuola agrigentina ‘Fantasy Dance’ ai campionati italiani di ballo caraibico

Calogero Russello e Ninni Salvaggio si sono laureati campioni italiani di Classe C, mentre Paolo La Comare e Giada Russo sono vice campioni italiani di Classe B; sempre in Classe B hanno conquistato uno splendido quinto posto Sandro Varisano e Airò Farulla Fioldise e una fantastica settima posizione con Mirko Giancola e Sofia Tedesco

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Agrigento verso la differenziata, Fontana: “Il contributo degli agrigentini sarà fondamentale”

“Il comune di Agrigento ha approvato la variante migliorativa per passare dal servizio di raccolta dei rifiuti stradale, tramite cassonetti, alla raccolta differenziata “porta a porta”. Si è quindi avviato anche nella nostra città quel ...

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La ricetta del giorno: torta Pan di stelle

Ingredienti:

500 gr di biscotti Pan di Stelle
600 gr di Nutella o crema al cioccolato
500 ml di panna fresca
50 gr di zucchero a velo
40 gr di burro
per la decorazione
pasta di zucchero
15 biscotti Pan di Stelle
cacao amaro in polvere

Preparazione:

Foderate una teglia a cerniera da 22 cm con della carta forno, sia sui lati che sul fondo.
Tritate la metà dei biscotti con il mixer, quindi unite a questa granella il burro sciolto e amalgamate bene.
Pressate la granella di Pan di Stelle amalgamata col burro a formare la base della torta nella teglia. Riponete la teglia in frigorifero per almeno 30 minuti, affinché la base di biscotto si solidifichi.

Sciogliete a bagnomaria la Nutella e montate panna e zucchero a velo con le fruste elettriche.

Riprendete la teglia dal frigorifero e cominciate ad assemblare la torta Pan di Stelle. Spalmate metà della Nutella sulla base di biscotto distribuendola uniformemente, quindi procedete formando uno strato con la metà della panna montata. Terminate formando uno strato di Pan di Stelle sulla panna.
Procedete ora spalmando l’altra metà della Nutella sui biscotti e coprendo quest’ultima con la panna rimasta.

Lasciate riposare la torta in frigorifero per almeno due ore.

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